(Pre) occupazione.
Non e' che siccome sono ad Istanbul non stia seguendo le vıcende nostrane, anzi: qui ho anche la possibilita' dı commentarle con i miei meravigliosi amici turchi e mi diverto un sacco.
So delle "vivaci" proteste studentesche, per inciso anche ın Turchia il movimento universitario e' molto attivo ed e' una molla formidabile di democrazia. Mi sono fatto un'opinione a riguardo e ve la dico, anche se so bene che non vi interessa un tubo. Io ve la dico lo stesso e amen.
Ok alle grida contro gli eventuali tagli dei finanziamenti, ok alla ribellione contro le eventuali decurtazioni delle cattedre (argomento spinoso, bisognerebbe discuterne un attimo), ok anche alla generıca eventuale contestazione al governo Berlusconi, da noi c'e' la liberta' di parola e di pensiero eppoi la politica non mi attira affatto. Ok a tutto. Non mi pare pero' di aver letto dı alcuna voce studentesca che abbia avuto il coraggio di denunciare la colonizzazione della scuola da parte di insegnanti figli e nipoti del 18 politico dı sesantottina memoria: anche i muri sanno che questi docenti hanno, diciamo cosi', alcuni problemi di competenza.
Cari giovani, invece di occupare le aule per urlare slogan dei quali probabilmente nemmeno sapete il significato pretendete dallo Stato l'unica cosa che dovrebbe starvi a cuore, e cıoe' il diritto ad una scuola che vi aiuti ad avere un futuro dignitoso. Non e' con i soldi che la situazione puo' cambiare, la situazione puo' migliorare attraverso il rinnovamento radicale della "casta" che vi giudica agli esami senza avervi dato uno straccio di preparazione decente.
Gentili e pazienti Amici del blog, anche se non vi interessa un tubo i miei colleghi turchi sono d'accordo con me.
Scusate l'intrusione. Alla prossima.
D
La maledizione.
Maledizione, nella meravigliosa suite di Bucarest che mi vede ospite in questo periodo (e' dentro la Sala della Filarmonica Enescu, un vero spettacolo) c'e' anche il PC collegato a internet. Maledizione si', perche' tra una prova e l'altra del re maggiore di Paganini non posso non navigare sui siti italiani e le notizie che leggo mi inquietano un pochino.
Sono proprio tonto, spesso e volentieri da solo non ci arrivo. Ad esempio, stamattina mi e' caduto l'occhio su un curioso articolo apparso sul sito dell'UNAMS (il sindacato dei Conservatori, tanto per intenderci) che cita lo studio secondo il quale il musicista e' piu' "intelligente perche' utilizza meglio entrambi gli emisferi del cervello" (fonte TG Com). In testa all'articolo c'e' un paragrafetto trionfante del Webmaster Unams che praticamente scrive che "siccome tutti hanno paura dell'intelligenza dei musicisti tutti vogliono bloccare la riforma dei Conservatori" (scrive piu' o meno cosi', non credo di essere ancora affetto da demenza senile, http://www.unams.it/Istituti_alta_cultura/Ultime_Notizie/Comunicati_Stampa_2008/Rif_064_08-10-08.html il link diretto).
Chiedo umilmente il Vostro aiuto perche' da solo non ci arrivo: ma che c'entra la riforma dei Conservatori con le capacita' mentali dei musicisti? Potreste spiegarmelo Voi, per favore? Mi sembra che lo studio si riferisca a chi la musica la fa, non a chi la insegna per 324 ore all'anno piu' eventuali ore aggiuntive...
Aspettando Vostre considerazioni a riguardo stacco il cavo di rete, mi scollego da internet e vado a dormirci su'.
D



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