Si levi l'ancora!
Può ad un musicista in carriera, di origini veneziane, viaggiatore per necessità, con la tendenza al mal di mare da sempre, venire la voglia di passare le vacanze di Natale in crociera? Può, può, soprattutto se tre meravigliose pesti gli fanno trovare il biglietto impacchettato direttamente sotto l'albero. Ma sì, levo l'ancora e adios a todos! In fondo è la mia prima volta e, dopo aver visto l'ultimo film di De Sica, penso proprio che non sarà così malaccio... E poi, scusate molto, ma a quanti musicisti capita nella vita di salpare senza la tortura di dover suonare per intrattenere gli ospiti a bordo?
Happy New Year e mi raccomando: chi si diverte a Capodanno si diverte tutto l'anno.
D
Meditate violinisti, meditate.
Basta, sarebbe ora di sfatare alcune leggende metropolitane troppo spesso propinate nelle scuole ad indirizzo musicale.
Nel violino la tecnica della mano sinistra è tendinea e non muscolare. Sapere ciò dovrebbe essere scontato, purtroppo spesso questo aspetto fondamentale viene tragicamente ignorato.
Due dei falsi miti che hanno rovinato intere generazioni di violinisti, soprattutto in Italia.
1- La leggenda metropolitana più comune vuole che la mano sinistra per essere regolare e precisa debba essere completamente rilassata. Balla galattica, è vero esattamente il contrario. Per il perfetto controllo la mano deve essere "tesa" (cioè con i "tendini" in moto), perché le dita si muovono mediante la contrazione e la distensione dei tendini che solo successivamente azionano i meccanismi muscolari. Mi pare ovvio, no? Senza tendini i movimenti non ci sono. Chi può affermare impunemente che i tendini che svolgono bene il loro lavoro sono "contro-natura"? Putroppo c'è chi può...
2- Un'altra meravigliosa leggenda metropolitana dice che le dita della mano sinistra devono sempre essere lasciate sulla tastiera anche se non sono utilizzate. Secondo questa stravagante teoria ciò aiuterebbe ad avere riferimenti precisi. Non è troppo difficile sostenere che anche qui la verità stia nell'esatto opposto, e cioè che le dita che non suonano debbano essere tenute sempre sollevate. La ragione è talmente ovvia da sembrare quasi idiota: le dita alzate azionano i meccanismi tendinei mentre le dita appoggiate azionano i meccanismi muscolari. E con i muscoli non si articola, con i muscoli ci si blocca. A tal proposito invito a fare una piccolo test. Si provi a prendere una penna con il pollice, l'indice e il medio, tenendo sollevati anulare e mignolo, e si avvertirà subito che qualcosa "tira" a partire dalla spalla. Questo qualcosa sono i tendini che lavorano. Viceversa, si provi a prendere una penna usando tutte e cinque le dite e si sentirà con chiarezza che sia i muscoli della mano che quelli dell'intero braccio si irrigidiscono, impedendo di fatto ai tendini di attivarsi efficacemente.
Cari giovani colleghi studenti, quando suonate sbagliate a pensare di "spingere" le dita verso la corda. Per la mano sinistra di un violinista il verbo corretto è "sollevare". Abbiate fede, credetemi.
In uno dei prossimi post mi soffermerò sugli esercizi che aiutano la mano a sviluppare la sensibilità tendinea. Solo se ne avrò voglia, perché ormai troppo spesso mi vien da pensare di essere una sorta di Giovanni Battista che grida nel deserto... Intanto suggerirei di rivalutare lo studio delle scale, che male non fa mai.
Buon Natale a tutti.
D



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