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Che bei ricordi...

di Domenico (16/02/2007 - 06:08)

In queste ultime due settimane ho rivisto tanti amici dopo una marea di tempo.
Al concerto di Vicenza la sala era piena di ex allievi del Conservatorio Pedrollo, colleghi ai tempi dei miei studi musicali. In quegli anni ho conosciuto tanti bravi professionisti, da Evelino Pidò con il quale facevo esercitazioni orchestrali (era veramente severo con gli studenti e pretendeva sempre il più alto livello possibile), alla violinista Sonig Tchakerian che sarebbe poi diventata compagna di tante avventure concertistiche, per finire allo straordinario fagottista Andrea Bressan con il quale ho fatto tanti saggi esterni. Fra il pubblico mi è sembrato di scorgere anche il volto di Giovanni Guglielmo, il meraviglioso musicista che è stato il mio primo Maestro di violino, nonché il Direttore del Conservatorio ai tempi del mio esame di quinto corso. In un concerto dell'Orchestra del Conservatorio diretta da Pidò, con la Tchakerian e Guglielmo impegnati nel doppio concerto di Bach, io suonavo fra i secondi violini. Avevo dieci anni, è stata una delle esperienze musicali più belle della mia vita.
All'Aquila invece un sacco di strumentisti dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese hanno ricordato assieme a me i tempi della mia conduzione musicale. Quante mangiate di specialità tipiche abruzzesi abbiamo fatto dopo i concerti e che partite di calcio a cinque! Non riuscivo mai a toccar palla, non me la passavano mai, forse perché mi mancava il fiato già dopo un solo minuto. Mi hanno detto che in quegli anni hanno "imparato" a suonare con i solisti-direttori: troppo gentili! In realtà sono io che grazie a loro in quei quattro anni ho "imparato" tanti segreti della Direzione d'Orchestra.

In queste ultime due settimane mi sono davvero divertito. E' bello suonare per gli amici ed è bello sapere di avere lasciato dei bei ricordi di sé, nonostante non ci si riesca a vedere mai.

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L'assessore e la cocaina.

di Domenico (04/02/2007 - 20:32)

"Sniffano tutti: dagli attori ai politici... gli intellettuali sono convinti dia lucidità" by Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune di Milano (testo tratto dal sito del Corriere della Sera).

Il link dell'articolo è http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/03/cocaina.shtml 

Ue' Onorevole Sgarbi, ma che dice? Io non ho mai visto nessuno sniffare prima di un concerto! E' vero che i musicisti non sono da considerare troppo "intellettuali", ma si immagina un concertista suonare pezzi in preda ad allucinazioni da cocaina? Quantomeno rischia di andare fuori tempo e di emettere gemiti e non suoni, o no? E comunque, anche se fosse, non Le pare che ci sarebbe un po' da vergognarsi? Perché dall'articolo mica si capisce sa? Lei è decisamente contro lo sniffare o no? Onorevole Sgarbi forza, per favore. Invece di giustificare in modo velato alcuni eccessi che effettivamente compaiono in comportamenti di molti "personaggi pubblici" (e non mi riferisco direttamente a Lei visto che anche Lei dice di non essersi mai "fatto"), si occupi con maggiore convinzione di aiutare alcune iniziative culturali che danno lustro alla sua Città e che se la stanno passando maluccio. Ha presente ad esempio l'Orchestra Verdi? Non Le pare avvilente che la gloriosa Istituzione sia costretta ad affidare ad uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo la ricerca di fondi per la sua sopravvivenza?

(http://www.amadeusonline.net/news.php?ID=1169877600 per leggere il comunicato stampa dell'iniziativa prevista per il 7 Febbraio prossimo).

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Forza giovani!

di Domenico (02/02/2007 - 08:41)

Con questo post non vorrei scoraggiare troppo i giovani colleghi che si avvicinano alla carriera concertistica. Purtroppo la verità va detta e l'amaro calice bevuto. Premessa. Gli ultimi anni sono stati i peggiori per il mondo della musica in Europa e più in basso di così non si potrà mai cadere. Le orchestre che chiudono, le stagioni scomparse, la disaffezione del pubblico, i finanziamenti per la musica dimezzati non aiutano la normale programmazione neanche di chi ha già la fortuna di essersi ritagliato un piccolo spazio concertistico, figurarsi com'è per chi deve ancora cominciare o per chi ha appena iniziato...
"Ai miei tempi" (si dice così, no?), verso la metà degli anni ottanta, era molto più facile imporsi di quanto non lo sia adesso.

Comparazione parziale.

-Ai miei tempi c'erano 70 Concorsi Internazionali membri della Federazione di Ginevra. Oggi sono 120;
-ai miei tempi un vincitore di Concorso aveva titoloni sui quotidiani (è capitato anche a me dopo il Viotti con articoli sul Corriere e su Repubblica nazionali). Oggi a malapena il nome del vincitore di Concorso viene pubblicato su un trafiletto in riviste iperspecializzate;
-ai miei tempi un vincitore di Concorso aveva una tournée organizzata con una marea di Orchestre pronte ad accoglierlo in Stagione. Oggi molte Orchestre sono sparite e quelle rimaste non si occupano più di promozione dei giovani (non possono più rischiare per le ragioni già dette e preferiscono puntare su cavalli sicuri);
-ai miei tempi andare in TV o suonare per Radio era relativamente normale. Oggi vai in TV solo se ti azzuffi con qualcuno;
-ai miei tempi non c'erano così tanti bravi violinisti. Oggi il livello medio si è incredibilmente alzato e i musicisti arrivano anche da aree geografiche nuove (vedi Cina);
-ai miei tempi internet non esisteva, i canali televisivi erano solo sei e la gente era più incentivata ad uscire anche per andare ai concerti (con biglietti che erano tra l'altro molto meno cari). Oggi Internet è diventata la vera sala da concerto (è la verità, ci piaccia o no) e l'offerta televisiva è tanto grande da perdersi nello zapping per ore.

Detto questo forza giovani, le speranze non sono finite, la musica è rantolante ma non è ancora morta. Attenzione però. Vivere nascondendo a sé stessi che tutto è diventato più difficile non aiuta a trovare la vostra strada, anzi. Il rischio che correte è quello di vedere le vostre giuste aspettative non avere alcun seguito, con conseguente tremenda frustrazione.
D

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